Pol Roger Réserve
Nome

Pol Roger Réserve

Produttore
Categoria
Uvaggio
Chardonnay 33%, Pinot Meunier 33%, Pinot Noir 33%
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Il Brut Reserve di Pol Roger è un vero e proprio pezzo di storia dello Champagne, icona di prestigio che ha saputo diventare modello assoluto di classe ed eleganza. Un racconto più che secolare, quello che riguarda la nota Maison francese, la cui firma principale la deve proprio a Pol Roger, rampollo di famiglia che iniziò a produrre vino nel 1849. La tradizione vinicola è andata ben riposta, di generazione in generazione, tanto che nel 1900, Maurice e Georges, figli di Pol, fondarono la propria Maison rendendo omaggio al padre e da allora la proprietà è rimasta sempre in mano alla famiglia Roger, caso piuttosto raro in Champagne. Bollicina preferita da Winston Churchill, che ne ha tessuto più volte gli elogi, Pol Roger è un nome di culto per ogni appassionato di Champagne, e si pone ai massimi vertici della tipologia.

Il vino Brut Reserve proviene da un uvaggio dei tre principali vitigni dello Champagne, ovvero Pinot Nero, Pinot Meunier e Chardonnay, ripartiti in modo paritario. Circa 88 ettari di vigna, dislocati tra Epernay, centro principale della Valle della Marne nonché uno dei comuni più vocati in assoluto per la produzione di metodi classici a livello mondiale, la Cote des Blancs e la Montagne des Reims, suddivisa a sua volta in numerosi cru. Circa 30 di questi concorrono alla produzione del Reserve Champagne, che dopo la cernita delle uve e la fermentazione a temperatura controllata dei vini base, viene assemblato dando vita a una fusione millimetrica ed elegantissima. Avviene dunque la seconda fermentazione in bottiglia e la cosiddetta presa di spuma, che precedono degorgement e dosaggio. Almeno quattro anni di affinamento in cantina precedono la messa in commercio.

Il Brut Reserve si mostra nel calice con colore dorato intenso e una spuma abbondante ma estremamente fine. Il naso mostra da subito ricchezza e generosità, dipanandosi tra sentori esotici di mango e frutto della passione, nonché di frutta a polpa bianca tra cui spicca la pera. Quadro molto variegato, che viene completato da golose dolcezze e tostature, riconducibili al miele d'acacia e alla piccola pasticceria. L'assaggio rivela un vino dove cremosità e finezza vanno di pari passo, disegnando un sorso sempre perfettamente bilanciato tra carnosità e apporto salino. Un must assoluto, di cui non ci si può privare, anche in virtù del suo straordinario rapporto qualità-prezzo.