RISERVA DEL CONTE SICILIA CONTEA DI SCLAFANI DOC
Nome

RISERVA DEL CONTE SICILIA CONTEA DI SCLAFANI DOC

Anno
2010
Uvaggio
Perricone 67% - Nero d'Avola 33%
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153,50

All'inizio degli anni '50, la passione per la musica, per i viaggi e per il buon cibo aveva portato Giuseppe Tasca d'Almerita a conoscere alcuni tra i migliori vini del mondo. Discendente di una famiglia che già nell'Ottocento era stata citata nei manuali di agricoltura per i metodi innovativi all'insegna di una sostenibilità ante litteram, il Conte Giuseppe era convinto, per quanto potesse sembrare un'idea folle, che anche nell'hinterland rurale della Sicilia era possibile fare un vino che potesse competere con i grandi rossi francesi.

Quando nel 1959 nella collina San Lucio piantò le viti ad alberello di Perricone e Nero d'Avola, stava investendo in un futuro che pochi siciliani riuscivano ad immaginare, creando le basi per il primo vino da vigna unica. Nasceva così nel 1970 il suo vino, la Riserva del Conte.

La dicitura Riserva è apparsa sull'etichetta solo fino al 1977, annata in cui ha lasciato il posto a Rosso del Conte.

Oggi, dopo quarant'anni, Riserva del Conte è tornata, questa volta a fianco del Rosso del Conte, Riserva del Conte 2010 è prodotto da uve Perricone e Nero d'Avola provenienti dal vigneto San Lucio, proprio quello del conte Giuseppe.

In un richiamo alle origini, è affinato in castagno, in tonneaux da 500 litri. Il risultato è un vino potente, austero in gioventù grazie ai tannini decisi conferiti dal castagno, elegante e innovativo.

E' un gentiluomo siciliano, di poche parole, ma di un'eloquenza importante quando sceglie il momento giusto per esprimersi. Sono state prodotte 7.964 bottiglie della Riserva del Conte 2010. Con questo vino da collezionista, si vuole rendere omaggio alla sfida che il conte Giuseppe si pose sessant'anni fa: fare bene un vino siciliano capace di competere con i vertici della produzione vinicola mondiale.